LE MONETE DEGLI ANTICHI STATI ITALIANI AL MOMENTO DELL'ANNESSIONE

AMMONTAVANO A 668 MILIONI COSÌ RIPARTITI

Francesco Saverio Nitti (Nord e Sud, 1900) così descrive in breve la situazione finanziaria delle Due Sicilie nel 1860:

« Nel 1860 la situazione del Regno delle Due Sicilie, di fronte agli altri stati della penisola, era la seguente, data la sua ricchezza e il numero dei suoi abitanti:

1. Le imposte erano inferiori a quelle degli altri stati.

2. I beni demaniali ed i beni ecclesiastici rappresentavano una ricchezza enorme, e, nel loro insieme, superavano i beni, della stessa natura, posseduti dagli altri stati.

3. Il debito pubblico, tenuissimo, era quattro volte inferiore a quello del Piemonte, e di molto inferiore a quello della Toscana.

4. Il numero degli impiegati, calcolato sulla base delle pensioni nel 1860, era la metà che in Toscana e quasi metà nel Regno di Sardegna.

5. La quantità di moneta metallica circolante, ritirata più tardi dalla circolazione dello Stato, era in cifra assoluta due volte superiore a quella di tutti gli altri Stati della penisola uniti insieme. »

IL NUMERO DEI POVERI

PRIMO CENSIMENTO DEL REGNO D'ITALIA DEL 1861

POPOLAZIONE OCCUPATA

MAGGIORI CITTÀ    N. ABITANTI

Il Brigantaggio a Vico del Gargano La popolazione non indossava abiti di lusso, ma usava vestiti ricamati a mano. Spesso la gente era rozza e incivile, pur vivendo agiatamente, come sostiene lo scrittore Antonio Maselli.

S’era sani e robusti, senza ricorrere mai al medico e allo speziale; si mangiava e beveva allegramente; il vino e che vino! Non si pagava nulla all’erario, e nulla di nulla al Comune, lontani dalla peste de’Ricevitori, Agenti delle tasse e compagnia bella; non si pensava che stare allegri, a divertirsi alla caccia nelle vicine selve, a star de’ mesi a villeggiare in diverse campagne, tra le sbornie, i canti e l’allegria.

Gli operosi napoletani  di Johann Wolfgang Goethe (1787) ...ho potuto constatare che vi è molta gente mal vestita, ma nemmeno uno che sia disoccupato...  Alcuni girano con barilotti di acqua gelata, limoni e bicchieri, per preparare limonate, bevanda alla quale anche il più straccione non sa rinunziare; altri girano con vassoi di liquori diversi e bicchierini; altri ancora portano dei vassoi di paste, dolciumi, agrumi ed altre frutta: si direbbe che tutti vogliano partecipare e rendere ancor più grandiosa la festa del piacere, che a Napoli si celebra tutti i giorni.

FERDINANDO RUSSO - “Era l’epoca buona, dell’abbondanza sotto il re Borbone. Come dite?… No?… E vi ingannate l’anima! Ogni pancia era senza il vuoto che c’è adesso! Il peso, corrispondeva al giusto, con la bilancia! Parola mia… credetemi signori, che se non fosse stato per il tradimento io non starei qui a fare il pezzente … "

La raccolta differenziata ...  a Napoli  nel 1787  Un numero rilevante di uomini e di ragazzi, quasi tutti straccioni, si occupano di trasportare con gli asini i rifiuti fuori della città. La campagna che circonda Napoli è tutta un immenso orto: è un piacere osservare l'incredibile quantità di verdura che viene portata in città tutti i giorni, e come l’industriosità umana riporti poi alla campagna i rifiuti della cucina, per concimare la vegetazione. I torsoli e le foglie dei cavolfiori, dei broccoli, dei carciofi, dei cavoli, dell'insalata, dell'aglio, costituiscono una parte notevole della spazzatura della città; e ognuno cerca di raccoglierne quanto più può. Riempiono, con un'abilità particolare, i grandi canestri issati sul dorso d’un asino. Non c'è un orto, che non abbia il suo asino. Servi, ragazzi, i padroni stessi vanno e vengono dalla città durante la giornata. Con quale premura questa gente raccoglie anche lo sterco dei cavalli e dei muli! Quando di notte i ricchi se ne tornano a casa in carrozza, non pensano che già dall'alba altri uomini s'industrieranno a seguire le tracce dei loro cavalli. Non si fanno quattro passi, questo è vero, senza imbattersi in gente malvestita, se non lacera; ma questa non è una ragione per gridare al vagabondo, al perdigiorno. Sarei ten tato di enunciare il paradosso che a Napoli la maggior parte delle industrie sono forse ancora in mano delle classi più umili.

http://www.scafati2.it/ scuola Ferdinando II di Borbone, raccolta fatti Regno Due Sicilie

ROCCO CHINNICI (1983) - “… Prima di occuparci della mafia del periodo che va dall’unificazione del Regno d’Italia alla prima guerra mondiale e all’avvento del fascismo, dobbiamo brevemente, ma necessariamente premettere che essa come associazione e con tale denominazione, prima dell’unificazione non era mai esistita, in Sicilia. La mafia nasce e si sviluppa subito dopo l’unificazione del Regno d’Italia”.

Claude Duvoisin, console svizzero, lettera al Re del 17 dicembre 1860: “nel secolo precedente, il Meridione d’Italia rappresentò un vero e proprio eden per tanti Svizzeri, che vi emigrarono, spinti soprattutto da ragioni economiche, oltre che dalla bellezza dei luoghi e dalla qualità di vita. Luogo di principale attrazione: Napoli, verso cui, ad ondate, tanti Svizzeri, soprattutto Svizzeri tedeschi di tutte le estrazioni sociali emigrarono con diversi obiettivi personali. Verso la metà dell’Ottocento, nella capitale del Regno delle due Sicilie quella svizzera era tra le più numerose comunità estere”.

LA TASSAZIONE nel Regno delle Due Sicilie era la più lieve d’Europa (-30% di quella inglese, meno 20% di quella francese). La tassa ammontava, nel 1859, a 14 franchi a testa. Nel 1866, sotto il regime italiano, erano salite a 28 franchi a testa. Fu più che raddoppiata la tassa sul macinato (che colpiva i poveri) «ed estesa a tutte le granaglie, persino alle castagne»; fu estesa al resto dell’Italia la minuziosa tassazione savoiarda, come la tassa sulle finestre, «la gabella sulla macellazione del maiale» e «il dazio sul minimo consumo» (che colpiva chi comprava un litro di vino per volta, ma non chi ne comprava 25 litri). Il giornalista francese Charles Garnier fornì prove certe del fatto che, nei primi sei anni dell’unità italiana, alcune delle più prospere manifatture napoletane furono deliberatamente distrutte per favorire quelle del Nord (Patrick K. O’Clery, «La Rivoluzione Italiana», Ares, 2000, pagina 374). La confisca dei beni ecclesiastici provocò la sparizione di quel poco di previdenza e assistenza sociale vigente, che era tutta e solo caritativa e cattolica; ne risultò un tragico peggioramento della  miseria delle classi povere, con un conseguente aumento esponenziale della criminalità.

PRIMATI RAGGIUNTI nel REGNO delle DUE SICILIE

1735 - Prima cattedra di astronomia in Italia (Università di Napoli a Pietro De Martino)

1735 - Prima al mondo la Giunta dei Veleni per gli scarichi industriali

1735 - Prima in Italia Borsa e Cambi merci

1737 - Primo teatro nel mondo (San Carlo a Napoli)

1738 - Primi scavi archeologici al mondo (Ercolano e Pompei)

1739 - Primo tribunale di commercio in Italia

1740 - Inizio attività delle celebri manifatture di Capodimonte (lavorazione ceramica)

1741 - Prima abolizione in Italia dei beni ecclesiastici

1741 - Introduzione del catasto onciario (Carlo III)

1743 - Prime leggi igieniche per la prevenzione sanitaria e ambientale

1748 - Prima nascita al mondo della Scienza archeologica con il museo archeologico di Napoli

1748 - Fondazione Università di Altamura (Terra di Bari)

1750 - Invenzione dell’impermeabile e del marmo sintetico da parte di Raimondo di Sangro, principe di San Severo

1751 - Primo nel mondo, Real Albergo dei Poveri a Napoli 100.000 mq (8000 posti letto con formazione professionale) 

1753 - Carlo Curzio descrisse per primo la sclerodermia nell’ospedale degli Incurabili di Napoli

1754 - Prima nel mondo, cattedra di Economia (Università di Napoli ad Antonio Genovesi)

1755 - Prima nel mondo, Accademia Belle Arti di Ercolano e prime leggi a difesa del patrimonio culturale ed artistico

1757 - Inizio attività della Real Fabbrica d’Armi di Torre Annunziata

1762 - Fondazione Accademia di Architettura (tra le prime d’Europa)

1763 - Primo cimitero italiano per poveri (detto delle 366 fosse)

1764 - Inaugurazione dell’Acquedotto di Maddaloni detto "Carolino"

1768 - Inaugurazione del complesso siderurgico di Mongiana (VV) tra i maggiori d’Europa

1768 - Invenzione della Carrozza marittima, natante con al posto delle ruote aveva delle "pale"

1774 - Istituzione della motivazione delle sentenze (G. Filangieri)

1774 - Completamento dei lavori per la costruzione della Reggia di Caserta

1776 - Inizio attività del celebre setificio di San Leucio e della sua Comunità con acqua corrente nelle abitazioni, unica al mondo

1776 - Tram, Napoli prima città italiana e seconda in Europa ad utilizzare il servizio pubblico di trasporto, detto “U’tram”

1778 - Ferdinando IV ordina agli enti ecclesiastici di dar vita a scuole pubbliche gratuite

1778 - Prima scuola gratuita ed obbligatoria d’Italia istituita a San Leucio

1778 - Prima in Italia, bonifica del Tavoliere delle Puglie

1781 - Primo codice marittimo del mondo (Michele Iorio)

1782 - Primo intervento in Italia di Profilassi Anti-tubercolare

1783 - Primo cimitero d’Europa ad uso di tutte le classi sociali (Palermo)

1783 - Primi criteri antisismici al mondo per la rapida ricostruzione di Messina e Reggio (terremoto)

1783 - Primo cantiere navale moderno al mondo, Castellammare di Stabia, già Regio Arsenale

1784 - Istituzione del Porto Franco a Messina (abolito nel 1879)

1786 - Più grande cantiere navale d’Italia e del Mediterraneo (Castellammare 2000 operai)

1786 - Prima al mondo, Cattedra di Astronomia, Napoli: Giuseppe Cassella

1787 - Prima scuola ufficiali in Italia, Scuola Militare della Nunziatella

1787 - Primo prototipo al mondo di ascensore dell’era moderna nel Real Casino di Carditello (CE)

1789 - Codice delle leggi di San Leucio: Prima assegnazione di case popolari in Italia, asili nido, indennità malattia,

              prima assistenza sanitaria gratuita per malati, assistenza agli anziani, alle vedove, precisi orari

              di lavoro, obbligo di abbigliamento uguale per tutti, meritocrazia, abolizione della ricchezza

1790 - Primo al mondo, Osservatorio astronomico di Palermo (1819 a Capodimonte, Napoli)

1792 - Primo Atlante Marittimo nel mondo (scuola di cartografia napoletana)

1795 - Primo in Italia, orto botanico per la fitomedicina a Palermo

1799 - Prima al mondo della lotta nazional-popolare di guerriglia contro lo straniero: Frà Diavolo

1801 - Primo museo Mineralogico del mondo

1802 - Primo in Italia, ospedale psichiatrico di Palermo con cattedra (1813 ad Aversa, Napoli)

1805 -    Prima fabbrica al mondo di lavorazione del corallo, Torre del Greco

1806 - Primo in Italia, telegrafo ad asta in Sicilia

1807 - Primo Orto botanico in Italia a Napoli

1812 - Prima in Italia, cattedra di psicoterapia, Palermo: Giovanni Linguiti

1812 - Prima in Italia, Costituzione siciliana emanata da Ferdinando IV di Borbone

1812 - Prima scuola di ballo in Italia, Real Teatro di San Carlo

1817 - Prima legge al mondo sull’immigrazione e cittadinanza, legge 17 dicembre 1817

1818 - Prima nave a vapore del mondo (Real Ferdinando I)

1818 - Prima al mondo, legge sulle monete, sulla finanza e sulla zecca

1819 - Riforma dei codici napoleonici

1819 - Primo in Italia, Codice Napoletano: raccolta leggi civili

1819 - Primo Osservatorio Astronomico in Italia (Capodimonte)

1820 - Primo codice militare al mondo

1820 -   Prima in Italia, Costituzione di tipo francese è estesa in tutto il Regno da Ferdinando I di Borbone. Per la prima volta è prevista un’organizzazione della pubblica istruzione, scuole elementari sono istituite in ogni comune, nelle scuole superiori è studiata la costituzione, ogni cittadino può in libertà scrivere e pubblicare le sue idee senza autorizzazione preventiva

1821 -   Prima introduzione in Italia poi in Inghilterra della medicina omeopatia dal dr. F. Romano, medico di Ferdinando IV Borbone

1825 - Prima in Italia, scuola ufficiale di artiglieria

1827 - Prima in Europa, linea di navigazione a vapore con navi nazionali

1829 -   Prima clinica omeopatica in Italia voluta dal Re presso il più grande ospedale della Trinità a Napoli

1831 - Primi in Italia, aiuti all’agricoltura: Accademie Agricole e Monti Frumentari

1831 - Primi in Italia, aiuti all’industria: Istituto di Incoraggiamento di Arti e Manifatture a Palermo

1831 - Primi in Italia, carrozze omnibus nelle grandi città

1832 - Primo ponte sospeso in ferro in Italia (fiume Garigliano)

1832 - Prima città in Italia a varare una legge sulla raccolta differenziata dei rifiuti e sulla pulizia delle strade

1832 - Primi in Italia, incentivi alla Marina Mercantile per le esportazioni

1832 - Primo in Italia, pozzo artesiano, Torre dell’Annunziata

1832 - Prime in Italia, leggi sanitarie sulla quarantena per evitare contagi a Nisida

1832 - Primo Stato italiano a dotarsi di un Ufficio Centrale di Statistica 

1833 - Primo editto a salvaguardia del novellame ittico con limitazioni alla pesca a strascico e dell’uso di reti fitte

1833 - Prima nave da crociera nel Mediterraneo, la “Francesco I”

1833 - Prima al mondo, stazione meteorologica “Osservatorio Vesuviano”

1833 - Primi in Italia, aiuti al commercio, incentivi alle linee marittime di esportazione se fanno anche importazione

1833 - Primo in Italia, Corpo dei Pompieri

1833 - Istituzione in ogni provincia della società economica per il commercio di olio e del vino

1834 - Primi in Italia, aiuti all’industria di costruzione, Compagnia Edilizia per il Credito Urbano

1834 - Prima in Italia, fabbrica di zucchero di barbabietola a Sarno

1835 - Prime in Italia, scuole di Commercio e Agricoltura: Napoli, Barletta, Palermo, Melfi

1835 - Primo istituto italiano per sordomuti

1836 - Primo in Italia, marchio DOC, società di enologia

1836 - Prima in Italia, fonderia a Napoli (Maddalena, Lino&Henri)

1836 - Prima compagnia di navigazione a vapore nel Mediterraneo

1836 - Prima in Italia, compagnia di Assicurazioni Generali: partenopea Sebezia

1837 - Durante l’anno Napoli viene visitata da oltre 7000 stranieri

1838 - Prima in Italia, navigazione intraoceanica: capitan De Bartolo in Malesia per la via del pepe

1838 - Riapertura dell’università di Messina soppressa durante il viceregno francese

1839 - Prima in Italia, agevolazione daziarie su libri stranieri esportando libri nazionali

1839 - Prima in Italia, istituzione asili infantili “al di qua del Faro”

1839 - Prima nel mondo, rete ferroviaria e locomotiva (Vesuvio) in ferro 75 cv (Napoli - Portici)

1839 - Prima in Italia, linea di diligenze: Napoli - Roma

1839 - Prima illuminazione a gas di una città italica e terza in Europa (Napoli, 350 lampade)

1840 - Prima in Italia, alpinismo, scalata Monte Bianco dal marchese Giuseppe Imperiale

1840 - Prima fabbrica metalmeccanica d’Italia (Pietrarsa con 1050 operai)

1841 - Prima in Europa, scuola macchinisti a Pietrarsa

1841 -   Istituzione dell’Amministrazione Generale delle Bonificazioni (del Volturno 15000 ha, del Sarno, della Piana del Sele, delle paludi Sipontine, del golfo di Policastro, della piana di Bivona e dei dintorni di Brindisi)

1841 - Primo centro sismologico e vulcanologia al mondo (Ercolano, ing. Gaetano Fazzini)

1841 - Primo sistema di fari lenticolari a luce costante in Italia (porto di Napoli)

1843 - Prima nave da guerra a vapore d’Italia (pirofregata Ercole)

1844 - Primo in Italia, marchio DOC dell’olio pugliese

1844 - Primo Osservatorio Meteorologico in Italia (falde del Vesuvio dott. Melloni)

1845 - Prima locomotiva tutta in ferro a vapore costruita in Italia (stabilimento di Pietrarsa)

1845 - Risanamento del debito pubblico (ministro delle finanze D’Andrea)

1845 - Napoli ospita il settimo congresso degli scienziati italiani

1847 - Prima in Italia, propulsione ad elica per navigazione marittima, nave Giglio delle Onde (Castellammare di Stabia)

1847 - Fondazione della colonia agricola di S. Ferdinando di Puglia (FG), dopo bonifica

1848 - Primo Stato italiano a concedere la Costituzione per i moti del 1848 (29 gennaio)

1848 - Primo in Italia, esperimento di illuminazione ottica: Lecce

1852 - Primo in Europa, telegrafo sottomarino continentale tra Reggio e Messina

1852 - Primo Bacino di Carenaggio in muratura in Italia (porto di Napoli)

1852 -   Primo Piroscafo in Italia ad attraversare l’Atlantico (Il Sicilia, società di navigazione del palermitano Salvatore De Pace)

1852 - Primo esperimento di illuminazione elettrica in Italia (Capodimonte)

1852 - Primo in Italia, telegrafo elettrico tra Napoli, Capua, Gaeta e Caserta

1852 - Prima al mondo, Speciale Farmacia Omeopatica Centrale del dr. R. Rubini con sostanze per la cura dell’epilessia e del colera

1853 - Prima applicazione dei principi della Scuola Positiva Penale per il recupero dei malviventi

1855 - Collegamento telegrafico tra Napoli e Roma, Parigi, Londra

1855 - Forte aumento della popolazione: oltre 9 milioni rispetto ai 5.7 milioni del 1830 (+57,8%)

1855 - Istituzione dei monti frumentari per il finanziamento ai piccoli coltivatori.

1856 - Premio per il terzo paese al mondo per sviluppo industriale ed economico (Parigi Esposizione Internazionale) 

1856 - Primo Sismografo Elettromagnetico nel mondo (arch. Luigi Palmieri)

1858 - Prima galleria ferroviaria del mondo (traforo Passo dell’Orco presso Nocera Inferiore)

1859 - Primo Stato in Europa per produzione di guanti (700.000 dozzine di paia ogni anno), pasta e lavorazione di coralli

1860 - Prima flotta mercantile e militare d’Italia, totale 4/5

1860 - Prima nave ad elica in Italia (Il Monarca)

1860 - Più bassa percentuale di mortalità infantile d’Italia

1860 - Più alta percentuale di medici per abitante d’Italia

1860 - Minor carico Tributario Erariale in Italia, solo cinque tributi

1860 - Maggior quantità di lire/oro tra tutti i Banchi Nazionali Preunitari

              (Banco   delle Due Sicilie 443 milioni sui 668 milioni del totale: 66.3% del totale)

1860 - Prima  borsa merci e seconda borsa valori d’Europa

1860 - Maggior numero di società per azioni in Italia   

1860 - Miglior finanza pubblica tra gli stati preunitari

1860 - Rendita dello stato quotata alla Borsa di Parigi al tasso del 12%

1860 - Tasso di sconto più basso della penisola (5%)

1860 - Prima città in Italia per numero di abitanti (Napoli 447.065)

1860 - Prima città italiana per numero di teatri (Napoli)

1860 - Prima città d’Italia per numero di conservatori musicali (Napoli)

1860 - Prima città d’Italia a dotarsi di Piano Regolatore (Napoli) con centro direzionale e strada con funzione di tangenziale

1860 - Prima città d’Italia per numero di tipografie (113 in Napoli)

1860 - Prima città d’Italia per numero di pubblicazioni, riviste e giornali (Napoli)

1860 - Prima nazione ad emettere assegni bancari, detti “polizzini sulle fedi di credito”

1860 - Monopolio mondiale dello zolfo: 90% (industria bellica)

1860 - Primo in Italia, Ospedale Omeopatico della Cesaria

1861 -   Nell’inventario dell’invasore italiano dei beni nel Palazzo Reale di Napoli, prima di saccheggiarlo, è annotato “oggetto sconosciuto a forma di chitarra”, trattasi del bidet già in uso presso le corti napoletane dal ‘700.

1861 -    Prima nazione italica per occupazione, censiti nell’industria: 1.595.369, agricoltura 3.133.261, commercio 275.069, professionisti 534.485, pubblica amministrazione 130.697, forze armate e polizia 240.044, proprietari 604.437, domestici 473.674 per un totale del 76,10% di popolazione occupata

 

Primo sistema pensionistico con ritenute del 2% sugli stipendi

Prima cattedra di Ostetricia e osservazioni chirurgiche

Primo stato italico ad istituire il Ministero della Pubblica Istruzione

Prime agenzie turistiche della penisola

REALIZZAZIONI CULTURALI:           

Apertura del Gabinetto di Fisica del Re 

Scuola di musica e danza di S. Pietro a Maiella

Scuola pittorica di Posillipo

Apertura della Real Biblioteca

Fondazione dell’Accademia letteraria

Fondazione dell’Accademia di Scienze Mediche

35 teatri attivi tra Sicilia continentale e insulare

SCUOLE PRIVATE PRESENTI NEL REGNO NEL 1831:

- scuole di leggere e scrivere per maschi 392

- scuole di leggere e scrivere per femmine 126

- istituti letterari 32                       

- case di educazione 29

- giurisprudenza 48

- medicina e chirurgia 38

- filosofia e belle lettere 22

- rudimenti grammaticali 36

- scienze di fisica e matematica 10

- chimica 3

- architettura 2

- lingua francese 14

Al momento della conquista piemontese il regno di Napoli aveva una supremazia assoluta verso gli stati italici

Privo di EMIGRAZIONE, già assai diffusa nell'Italia settentrionale

Prosperità di Napoli sotto il dominio austriaco - allegoria

Il Corsiero Napoletano superba razza equina

A Napoli nel 1534 nacque la prima accademia equestre d’Europa

Atti parlamentari

Bibliografia

Un sogno

Primati del Regno

Saccheggio del SUD

Olocausto duosiciliano

Programma

 

La Storia Negata

Chi siamo

Video

Articoli Stampa

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Manifestazioni

Napoli

Locandine

REGNO DELLE DUE SICILIE

milioni  443,3

%    65,7

LOMBARDIA

»        8,1

1,2

Ducato Modena Parma  Piacenza

»        1,7

0,3

STATO PONTIFICIO 

»     90,7

14

REGNO di SARDEGNA

»      27,1

4

GRAN DUCATO di TOSCANA

»     85,3

12,9

VENEZIA  

»      12,8

1,9

 TOTALE

»  668,4

 

COMPART. TERRITORIALE

INDUSTRIA

AGRICOLTURA

COMMERCIO

PIEMONTE E LIGURIA

345.563

1.341.867

110.477

LOMBARDIA

465.003

1.086.028

103.543

PARMA E PIACENZA

66.325

186.677

10.915

MODENA, REGGIO, MASSA

71.759

242.248

15.530

ROMAGNA

130.062

357.867

28.360

MARCHE

16.344

381.966

18.747

UMBRIA

42.291

248.069

7.104

TOSCANA

266.698

571.409

59.057

PROV. NAPOLETANE

1.189.582

2.569.112

189.504

SICILIA

405.777

564.149

82.556

SARDEGNA

31.392

159.239

8.645

TOTALE

3.130.796

7.708.631

634.438

TORINO

204.715

MILANO 

196.109

GENOVA

127.986

FIRENZE 

114.369

BOLOGNA

109.395

LIVORNO

96.471

REGGIO EMILIA

50.371

PIACENZA

39.387

NAPOLI

447.065

ROMA

194.587

PALERMO

194.463

ALESSANDRIA

56.545

ANCONA

46.090

BRESCIA

40.499

MESSINA

103.324

COMPART. TERRITORIALE

POVERI

%

PIEMONTE E LIGURIA

35.281

1,00

LOMBARDIA

51.942

1,67

PARMA E PIACENZA

1.510

0,32

MODENA, REGGIO e MASSA

9.534

1,51

ROMAGNA

21.931

2,11

MARCHE

11.451

1,30

UMBRIA

10.955

2,14

TOSCANA

33.456

1,83

PROV. NAPOLETANE

90.844

1,34

SICILIA

33.890

1,42

SARDEGNA

4.550

0,77

TOTALE 

305.343

1,40

1

2

1

2

La finanza pubblica borbonica e sabauda nel 1859

STATO

Debito pubblico (milioni di lire)

Interessi annui (milioni di lire)

Popolazione

Debito pro-capite (in lire)

PIL (milioni di lire)

PIL pro-capite nominale in lire

Debito/PIL (in %)

Regno Due Sicilie

411,5

22,8

6.970.018

59,03

2.620

375,9

16,57%

Regno di Sardegna

1.121,4

67,9

4.282.553

261,86

1.610

375,9

73,86%